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Rinomato per i prodotti gastronomici, per le copiose località turistiche e per il clima mite, il territorio calabrese è sede anche di meravigliosi monumenti e antiche opere d’arte ancora sconosciuti. Ad occuparsi della valorizzazione e salvaguardia del patrimonio culturale e artistico regionale e nazionale, è la delegazione FAI, “Fondo Ambiente Italiano”.
Il liceo scientifico di Soverato è parte attiva di questo progetto, in particolare grazie all’impegno di alcuni alunni del corso E, in veste di “apprendisti ciceroni”. I ragazzi assumono il ruolo di vere e proprie guide turistiche e permettono ai propri compagni di scuola di addentrarsi in un mondo estraneo alla gioventù odierna, quello della cultura.
È a Squillace che alcune classi dell’istituto Guarasci, martedì 28 novembre, hanno preso parte alla riscoperta dei beni culturali del territorio. La cittadina, un tempo centro della Magna Grecia, è stata insediamento di molti popoli e passaggio di celebri personaggi storici, come il generale Guglielmo Pepe di cui è testimonianza il palazzo in suo onore, oggi Municipio.
Grazie ai giovani ciceroni si è approfondita la conoscenza sulla ceramica di Squillace, rappresentativa e fiorente attività di artigianato e sulla raccolta di più di 600 mini presepi, provenienti da tutto il mondo e custoditi da un veterano squillacese.
Opere memorabili sono anche la piccola chiesa gotica di Santa Maria della Pietà completamente spoglia e l’imponente cattedrale di Santa Maria Assunta, principale luogo di culto di Squillace. Infine dopo aver attraversato gli antichi borghi cittadini si è giunti al castello Normanno, che domina la parte superiore della cittadina, offrendo un panorama mozzafiato. La fortezza fiancheggiata da due possenti torri, presenta al suo interno un museo di dimensioni modeste che ospita i resti di due combattenti di guerra.
Come Squillace anche Catanzaro, Roccella Jonica, Satriano e Soverato Superiore sono tappe previste nelle cosiddette “mattinate FAI” e sono appuntamenti fissi per gli entusiasti studenti del Liceo Guarasci di Soverato.

Paparo Erika, Servello Benedetta III E

ALLA SCOPERTA DEL BORGO DI SQUILLACE